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lunedì 16 maggio 2016

15 Maggio 2016: Bernina Express

BERNINA EXPRESS: Le tappe del percorso del trenino rosso del Bernina


TIRANO
Il trenino rosso del Bernina parte da Tirano a 429 metri sul livello del mare e con un percorso di 61 km.
Arriva ai 2253 metri del passo del Bernina (fermata Ospizio Bernina) per scendere in modo più graduale e dolce ai circa 1800 metri di St. Moritz. È l'unico treno d'Europa che scala la montagna a ruota libera senza cremagliera, a scartamento ridotto.
È entrato a far parte del patrimonio mondiale dell'Unesco nel 2008.
Inizialmente aperta solo nei mesi estivi, dall'inverno 1913-1914 la linea è aperta tutto l'anno.
Dal 1979 la linea è gemellata con la nipponica Ferrovia Hakone Tozan, costruita secondo lo stesso principio della ferrovia del Bernina: come simbolo del gemellaggio i nomi delle stazioni di St. Moritz, Alp Grüm e Tirano sono scritti anche in giapponese.
Tirano è l'unica fermata in territorio italiano. Il treno percorre 2,5 km in territorio italiano fino alla stazione di Campocologno, mentre il restante percorso è in territorio svizzero.
Lasciata la stazione di Tirano e dopo essere passato a fianco dell'elegante santuario della Madonna di Tirano, il trenino rosso si addentra nella Valle di Poschiavo in territorio svizzero. E' questo il tratto più ripido che permette al trenino di superare il dislivello di oltre 1800 metri per arrivare al passo del Bernina.

BRUSIO
Dopo pochi km dalla partenza, in territorio svizzero, il trenino supera il famoso viadotto di Brusio, simbolo della tratta ferroviaria. Il viadotto elicoidale, un vero gioiello architettonico e ingegneristico, è stato realizzato per permettere al treno di superare il dislivello, allungandone il percorso, unica alternativa possibile alla cremagliera. Il trenino rosso del Bernina riesce infatti a scalare la montagna senza alcun utilizzo di cremagliera (ruota dentata) e raggiunge la pendenza del 7% (ogni 100 metri riesce a superare un dislivello di 7 metri in altitudine).

MIRALAGO - LE PRESE
Superato il primo tratto della valle si incontra il lago di Poschiavo a quasi 1000 metri sul livello del mare. La valle si allarga e in lontananza, a destra dei contrafforti del gruppo del Bernina, si vede il passo omonimo, punto sommitale del percorso. (La fermata di Miralago o quella successiva di Le Prese permettono una bella passeggiata attorno al lago). il treno si rispecchia nelle acque del lago di Poschiavo
Si giunge quindi davanti all’hotel Le Prese, alloggio prediletto del filosofo Friedrich Nietzsche

POSCHIAVO
Superato il lago il trenino attraversa una vasta prateria prima di arrivare a Poschiavo, bel borgo da cui il nome della vallata, a circa 1000 metri sul livello del mare. (Poschiavo merita di essere visitato: piccolo ma significativo borgo dall'elegante architettura e con un'interessante chiesa cattolica e un'austera chiesa protestante). Il treno riparte e si addentra nella splendida Val di Pila.
Da Poschiavo il trenino si inerpica sulla pendice della montagna seguendo un percorso diverso da quello della strada e permettendo una vista sulla Valposchiavo e giù, fino alla Valtellina, davvero mozzafiato. Il trenino per guadagnare quota (7% di pendenza) entra in vari tornanti permettendo di apprezzare il panorama sia da destra che da sinistra.
Passa attraverso i maggenghi ben curati della valle e nei boschi a prevalenza di abete rosso.

CADERA  -  CAVAGLIA
Raggiunta quota di circa 1700 metri sul livello del mare il trenino arriva a Cavaglia, un'amena conca per passeggiate e per la visita al parco delle marmitte dei Giganti o Marmitte del diavolo.
Sono 28 tra piccole e grandi buche a forma di pozzo nelle rocce, che nascono dall'erosione dei ghiacciai

ALP GRUM
La tappa successiva, dopo che il bosco di abete rosso ha lasciato il posto al bosco di larici, è Alp Grum a 2091 metri. La vista sul ghiacciaio del Palù, della valle di Poschiavo fino alle cime valtellinesi, la possibilità di fare passeggiate per raggiungere alcuni rifugi non lontani o per sostare nel ristoro della stazione, fa di questa tappa una tra le più significative dell'intero percorso.

LAGO BIANCO artificiale
Lasciata Alp Grum il trenino supera il limite del bosco e tra i pascoli di alta montagna arriva al passo del Bernina, e costeggia un lago artificiale detto lago Bianco. Il colore lattigginoso dell'acqua è dovuta alla "farina glaciale" del ghiacchiaio del Cambrena appena sopra. Prima di iniziare la discesa un cartello giallo indica il punto di spartiacque.

LAGO NERO naturale   
Dopo lo sbarramento del lago Bianco la discesa diventa dolce tra i pascoli di montagna. Il lago Nero e il lago Piccolo che subito si incontrano sono due laghetti naturali alpini alimentati da ruscelli e non da acqua di ghiacciaio come avviene per il lago Bianco. Da qui il differente colore e la differente trasparenza dell'acqua.

BERNINA DIAVOLEZZA
Dopo la piacevole risalita di circa 800 mt di dislivello con la funivia ci si gode un panorama mozzafiato sulla catena del Bernina o magari dalla vasca idromassaggio esterna posta a circa 3000 mt di altezza: la più alta d'Europa
Dopo aver lasciato la partenza delle due funivie Lagalb e Diavolezza il trenino rosso abbassandosi di quota e con un ampio tornante arriva in prossimità del maestoso gruppo del Bernina, la cui cima principale, il pizzo Bernina raggiunge i 4049 metri sul livello del mare. I ghiacchiai che rivestono il gruppo montuoso terminano con la lingua glaciale di Morteratsch il cui impressionante ritiro nell'ultimo secolo è ben visibile dalla morena glaciale sulla pendice della montagna.

PONTRESINA
Il trenino attraversa bei boschi a prevalenza di pino cembro per arrivare a Pontresina, allo sbocco della val Roseg, ideale per passeggiate (anche servizio di carrozze con cavalli). 
Pontresina con St. Moritz è stata luogo di villeggiatura per la ricca clientela del tempo: gli imponenti e raffinati alberghi ne sono testimonianza.

ST MORITZ
Il trenino arriva in stazione a St. Moritz a 1775 metri sul livello del mare. 

PASSO MALOJA
Durante il ritorno in bus, si affronta il passo del maloja: si trova a 1.815 m di altitudine e mette in comunicazione la Valchiavenna/Val Bregaglia con l'Engadina, unendo le due cittadine di Chiavenna e St. Moritz, distanti 50 km

Peculiarità del Maloja: 13 tornanti ravvicinati, sinuosi con pendenze comprese tra 8-13%

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