BERNINA EXPRESS: Le tappe del percorso del trenino rosso del Bernina
TIRANO
Il trenino rosso del Bernina parte da Tirano a 429 metri sul
livello del mare e con un percorso di 61 km.
Arriva ai 2253 metri del passo del Bernina (fermata Ospizio
Bernina) per scendere in modo più graduale e dolce ai circa 1800 metri di St.
Moritz. È l'unico treno d'Europa che scala la montagna a ruota libera senza
cremagliera, a scartamento ridotto.
È entrato a far parte del patrimonio mondiale dell'Unesco
nel 2008.
Inizialmente aperta solo nei mesi estivi, dall'inverno
1913-1914 la linea è aperta tutto l'anno.
Dal 1979 la linea è gemellata con la nipponica Ferrovia
Hakone Tozan, costruita secondo lo stesso principio della ferrovia del Bernina:
come simbolo del gemellaggio i nomi delle stazioni di St. Moritz, Alp Grüm e
Tirano sono scritti anche in giapponese.
Tirano è l'unica fermata in territorio italiano. Il treno
percorre 2,5 km in territorio italiano fino alla stazione di Campocologno,
mentre il restante percorso è in territorio svizzero.
Lasciata la stazione di Tirano e dopo essere passato a
fianco dell'elegante santuario della Madonna di Tirano, il trenino rosso si
addentra nella Valle di Poschiavo in territorio svizzero. E' questo il tratto
più ripido che permette al trenino di superare il dislivello di oltre 1800
metri per arrivare al passo del Bernina.
BRUSIO
Dopo pochi km dalla partenza, in territorio svizzero, il
trenino supera il famoso viadotto di Brusio, simbolo della tratta ferroviaria.
Il viadotto elicoidale, un vero gioiello architettonico e ingegneristico, è
stato realizzato per permettere al treno di superare il dislivello,
allungandone il percorso, unica alternativa possibile alla cremagliera. Il
trenino rosso del Bernina riesce infatti a scalare la montagna senza alcun
utilizzo di cremagliera (ruota dentata) e raggiunge la pendenza del 7% (ogni
100 metri riesce a superare un dislivello di 7 metri in altitudine).
MIRALAGO - LE PRESE
Superato il primo tratto della valle si incontra il lago di
Poschiavo a quasi 1000 metri sul livello del mare. La valle si allarga e in
lontananza, a destra dei contrafforti del gruppo del Bernina, si vede il passo
omonimo, punto sommitale del percorso. (La fermata di Miralago o quella
successiva di Le Prese permettono una bella passeggiata attorno al lago). il
treno si rispecchia nelle acque del lago di Poschiavo
Si giunge quindi davanti all’hotel Le Prese, alloggio
prediletto del filosofo Friedrich Nietzsche
POSCHIAVO
Superato il lago il trenino attraversa una vasta prateria
prima di arrivare a Poschiavo, bel borgo da cui il nome della vallata, a circa
1000 metri sul livello del mare. (Poschiavo merita di essere visitato: piccolo
ma significativo borgo dall'elegante architettura e con un'interessante chiesa
cattolica e un'austera chiesa protestante). Il treno riparte e si addentra
nella splendida Val di Pila.
Da Poschiavo il trenino si inerpica sulla pendice della
montagna seguendo un percorso diverso da quello della strada e permettendo una
vista sulla Valposchiavo e giù, fino alla Valtellina, davvero mozzafiato. Il
trenino per guadagnare quota (7% di pendenza) entra in vari tornanti
permettendo di apprezzare il panorama sia da destra che da sinistra.
Passa attraverso i maggenghi ben curati della valle e nei boschi a prevalenza
di abete rosso.
CADERA - CAVAGLIA
Raggiunta quota di circa 1700 metri sul livello del mare il
trenino arriva a Cavaglia, un'amena conca per passeggiate e per la visita al
parco delle marmitte dei Giganti o Marmitte del diavolo.
Sono 28 tra piccole e grandi buche a forma di pozzo nelle
rocce, che nascono dall'erosione dei ghiacciai
ALP GRUM
La tappa successiva, dopo che il bosco di abete rosso ha
lasciato il posto al bosco di larici, è Alp Grum a 2091 metri. La vista sul
ghiacciaio del Palù, della valle di Poschiavo fino alle cime valtellinesi, la
possibilità di fare passeggiate per raggiungere alcuni rifugi non lontani o per
sostare nel ristoro della stazione, fa di questa tappa una tra le più
significative dell'intero percorso.
LAGO BIANCO
artificiale
Lasciata Alp Grum il trenino supera il limite del bosco e
tra i pascoli di alta montagna arriva al passo del Bernina, e costeggia un lago
artificiale detto lago Bianco. Il colore lattigginoso dell'acqua è dovuta alla
"farina glaciale" del ghiacchiaio del Cambrena appena sopra. Prima di
iniziare la discesa un cartello giallo indica il punto di spartiacque.
LAGO NERO naturale
Dopo lo sbarramento del lago Bianco la discesa diventa dolce
tra i pascoli di montagna. Il lago Nero e il lago Piccolo che subito si
incontrano sono due laghetti naturali alpini alimentati da ruscelli e non da
acqua di ghiacciaio come avviene per il lago Bianco. Da qui il differente
colore e la differente trasparenza dell'acqua.
BERNINA DIAVOLEZZA
Dopo la piacevole risalita di circa 800 mt di dislivello con
la funivia ci si gode un panorama mozzafiato sulla catena del Bernina o magari
dalla vasca idromassaggio esterna posta a circa 3000 mt di altezza: la più alta
d'Europa
Dopo aver lasciato la partenza delle due funivie Lagalb e
Diavolezza il trenino rosso abbassandosi di quota e con un ampio tornante
arriva in prossimità del maestoso gruppo del Bernina, la cui cima principale,
il pizzo Bernina raggiunge i 4049 metri sul livello del mare. I ghiacchiai che
rivestono il gruppo montuoso terminano con la lingua glaciale di Morteratsch il
cui impressionante ritiro nell'ultimo secolo è ben visibile dalla morena
glaciale sulla pendice della montagna.
PONTRESINA
Il trenino attraversa bei boschi a prevalenza di pino cembro
per arrivare a Pontresina, allo sbocco della val Roseg, ideale per passeggiate
(anche servizio di carrozze con cavalli).
Pontresina con St. Moritz è
stata luogo di villeggiatura per la ricca clientela del tempo: gli imponenti e
raffinati alberghi ne sono testimonianza.
ST MORITZ
Il trenino arriva in stazione a St. Moritz a 1775 metri sul
livello del mare.
PASSO MALOJA
Durante il ritorno in bus, si affronta il passo del maloja: si trova a 1.815 m di altitudine e mette in comunicazione la
Valchiavenna/Val Bregaglia con l'Engadina, unendo le due cittadine di Chiavenna
e St. Moritz, distanti 50 km
Peculiarità del Maloja: 13 tornanti ravvicinati, sinuosi con
pendenze comprese tra 8-13%